Vai al contenuto principale

Per chi assume

Una persona o un modello?

È la domanda che ci arrivano più spesso. Non rispondiamo con un'opinione: rispondiamo con quello che le aziende stanno già chiedendo nei loro annunci, contato uno per uno.

Contato sulla bacheca, adesso

Il 63% degli annunci chiede competenze che un modello non ha

Su 13.632 posizioni aperte, 8623 elencano esplicitamente competenze relazionali fra i requisiti. Non le abbiamo dedotte: le hanno scritte i datori di lavoro.

  • communication3961
  • collaboration3502
  • leadership2110
  • continuous learning957
  • teamwork888
  • attention to detail871
  • problem solving813
  • autonomy783

Numeri calcolati al momento della richiesta sugli annunci attivi e pubblici della piattaforma. Nessun dato di esempio.

Cosa dice questo numero, e cosa non dice

Non dice che un modello non serva. Dice che le mansioni per cui le aziende assumono contengono, nella grande maggioranza dei casi, qualcosa che si esercita fra persone: convincere, coordinare, decidere quando i dati non bastano, accorgersi di ciò che nessuno ha chiesto.

E lo dice il mercato, non noi. Sono i requisiti che i datori hanno scritto di loro iniziativa, su posizioni vere, in 45 paesi. Se la risposta fosse davvero automatizzare, quei requisiti non ci sarebbero.

Il problema semmai è un altro: quelle competenze, nei candidati, nessuno le sa misurare. Su un CV sono una parola. È lì che serviamo a qualcosa, e solo lì.

Come le rendiamo verificabili

Lo studente carica un lavoro reale. L'analisi ne estrae le competenze dimostrate — quelle tecniche e quelle relazionali. Un docente può valutare il lavoro, se lo studente lo chiede. Quello che arriva a voi non è una dichiarazione del candidato: è il lavoro stesso, con la valutazione del docente quando c'è.