Chi assume personale di sala, cucina, ricevimento o punto vendita al primo impiego può averlo già incontrato: come studente in stage durante la formazione scuola-lavoro, l'ex PCTO. Gli iscritti all'indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera erano 138.078, tra scuole statali e paritarie (dati aperti MIM, a.s. 2024/25). La scuola che li forma è anche un canale ordinato per assumerli.
Perché passare dalla scuola
L'esperienza è documentata. Negli istituti professionali la formazione scuola-lavoro dura almeno 210 ore nel triennio finale (L. 145/2018, art. 1, comma 784). Per ogni stage il tutor aziendale fornisce alla scuola gli elementi per valutare lo studente, e la scuola certifica le competenze acquisite (D.Lgs. 77/2005, artt. 5 e 6). Sono informazioni che un curriculum da solo non vi dà.
La scuola può fare intermediazione. Gli istituti secondari statali e paritari sono autorizzati dall'articolo 6 del D.Lgs. 276/2003, a condizione di pubblicare gratuitamente sul proprio sito i curricula degli studenti dell'ultimo anno fino ad almeno dodici mesi dopo il diploma, e di iscriversi all'Albo informatico del Ministero del Lavoro. Gli ITS Academy hanno una norma analoga (L. 99/2022, art. 6, comma 7). L'intermediazione comprende raccolta dei curricula, preselezione e gestione dell'incontro tra domanda e offerta (art. 2). Per questo una scuola iscritta all'Albo può mettervi in contatto con i propri diplomati.
I contratti per i più giovani
Apprendistato di primo livello (D.Lgs. 81/2015, art. 43). Si rivolge ai giovani dai 15 ai 25 anni che stanno conseguendo una qualifica o un diploma. Con la scuola secondaria si può attivare dal secondo anno, per al massimo quattro anni. L'azienda firma un protocollo con la scuola, che predispone il piano formativo individuale con il coinvolgimento dell'impresa (art. 42). Le ore di formazione a scuola non sono retribuite e quelle di formazione in azienda sono pagate al 10%, salvo diversa previsione del contratto collettivo, che fissa anche la retribuzione delle ore di lavoro. Dopo il diploma il contratto può essere trasformato in apprendistato professionalizzante. La disciplina di dettaglio spetta alle Regioni.
Apprendistato professionalizzante (art. 44). Dai 18 ai 29 anni, dai 17 per chi ha una qualifica professionale IeFP. La durata la fissa il contratto collettivo, fino a tre anni (cinque per i profili artigiani). Per le aziende che lavorano a cicli stagionali, il contratto collettivo può prevedere l'apprendistato anche a tempo determinato.
Tirocinio extracurriculare. Non è un rapporto di lavoro e deve essere promosso da un soggetto abilitato: in Lombardia anche scuole, fondazioni ITS ed enti IeFP accreditati. Le regole lombarde (DGR 7763/2018):
- indennità minima di 500 euro lordi al mese, 400 se l'azienda dà buoni pasto o mensa, 350 se l'impegno non supera le 4 ore al giorno;
- durata minima di due mesi, ridotta a uno per le aziende che operano a stagione; durata massima di sei mesi, o dodici se il piano formativo punta a competenze di livello EQF 4 o superiore;
- niente tirocini per mansioni elementari, né per sostituire personale nei picchi di attività, in ferie o in malattia;
- aver ospitato lo studente in alternanza scuola-lavoro non impedisce di attivare con lui un tirocinio.
Dal 28 giugno 2026 vale anche un limite nazionale: al massimo dodici mesi complessivi di tirocini extracurriculari per ciascun gruppo di imprese, fermi restando gli altri limiti (L. 234/2021, art. 1, comma 726-bis, introdotto dal DL 62/2026).
Ospitare lo stage è il primo passo
Chi ospita la formazione scuola-lavoro firma una convenzione con la scuola. La convenzione non può prevedere lavorazioni a elevato rischio, e le imprese iscritte nel registro nazionale per l'alternanza integrano il documento di valutazione dei rischi con una sezione dedicata agli studenti, da allegare alla convenzione (L. 145/2018, art. 1, commi 784-quater e 784-novies). La valutazione che scrivete come tutor aziendale è uno degli elementi con cui la scuola valuta lo studente.
Cosa chiedere al referente placement
- La scuola è iscritta all'Albo informatico per l'intermediazione, e dove pubblica i curricula?
- In quali mesi le classi sono in stage, e per quante ore?
- Che modello di valutazione usa il tutor aziendale, e il candidato può mostrarvi le valutazioni che ha ricevuto?
- La scuola ha già firmato protocolli per l'apprendistato di primo livello?
- Promuove tirocini extracurriculari per i propri diplomati?
Dove entra il software
Con InTransparency la scuola registra in un unico posto stage, ore e valutazioni dei tutor. Sulla bacheca potete pubblicare un annuncio, sempre con il nome della vostra azienda; gli studenti si candidano da soli, e il placement resta in mano alla scuola.