Un livello di fiducia verificato dal percorso formativo al lavoro.
In tutte le discipline — tech, ingegneria, business, scienze, design — far incontrare persone e ruoli è difficile quando le competenze sono auto-dichiarate. Stiamo costruendo un livello dove i partner formativi possono verificare il lavoro degli studenti, le aziende vedono segnali più chiari e gli studenti portano con sé prove trasferibili in UE. Partiamo dall'Italia.
Non l'ennesimo portale di lavoro.
Non l'ennesimo portale di lavoro — il percorso trasparente al lavoro, con evidenze verificate da una parte e opportunità reali dall'altra.
Le persone valgono più di come vengono descritte oggi.
Un CV è la traduzione di un lavoro già fatto — di solito tradotta male. Un profilo LinkedIn è un'autodescrizione ottimizzata per la ricerca. Nessuno dei due ti dice se quella persona può davvero fare il lavoro. Entrambi lasciano viaggiare il bias più di quanto dovrebbe.
Abbiamo costruito InTransparency per rimettere il lavoro davanti alla decisione. Competenze estratte da artefatti reali. Voti letti nel loro sistema originale. Verifica opzionale del partner formativo che lo conosce. Esiti tracciati fino al segnale che li ha predetti.
Cosa non faremo
- Non fingiamo che una striscia di loghi sia una base clienti. Se è una conversazione, lo diciamo.
- Non leghiamo l'hiring al prestigio. Il senso di misurare le competenze è che la scuola smette di essere il titolo.
- Non vendiamo paura. Niente landing page sulla "talent shortage", niente conto alla rovescia sul costo del cattivo hire per spingere un abbonamento.
- Non sostituiamo il tuo ATS, il tuo HRIS, o il giudizio di chi intervista. Alimentiamo i sistemi che già funzionano, e passiamo la mano dove qualcun altro fa meglio il lavoro.
Perché "InTransparency"
L'opposto dell'hiring opaco non è più regole. È più lavoro visibile. Il nome è una promessa: ciò che si misura si mostra — e ciò che non si mostra non si misura. La società è costruita su questa distinzione.
Come si decide oggi — e cosa proviamo a cambiare
- Competenze auto-dichiarate senza evidenze
- Progetti riassunti in una riga invece di mostrati
- Premia chi sa raccontarsi
- Difficile confrontare candidati tra istituzioni diverse
- Il CV non mostra se le competenze sono reali — lo scopri solo dopo aver assunto
- Progetti verificati dall'istituzione, in qualsiasi formato
- Competenze hard e soft estratte dalle evidenze
- Un profilo che accompagna il CV — non lo sostituisce
- Lavoro che si può guardare, non solo raccontato
- Match spiegabili, con revisione umana possibile
Stesso flusso, da entrambi i lati
Uno studente carica lavoro reale. La nostra AI estrae le competenze con la fonte allegata. Un recruiter apre un Decision Pack che mostra la prova dietro ogni affermazione. Un solo loop, due superfici.
Le persone dietro InTransparency

Fabio Chefane
CEO e Co-founder
Guida prodotto e i rapporti con università, ITS e aziende — trasforma il lavoro verificato degli studenti in decisioni di assunzione.

Marco Cavagnoli
CFO e Co-founder
Gestisce finanza e modello di pricing — sostenibile ed equo per studenti, scuole e aziende.

Simona Sardo
Coordinatrice Student Engagement
Cura il coinvolgimento degli studenti — perché ottengano valore reale, dal primo progetto al primo stage.

Hana Salom
Supporto Social Media
Racconta InTransparency e dà voce agli studenti sui canali social — competenze reali, storie reali.
Definizione del prodotto
Testo conforme alla descrizione richiesta per il Registro speciale delle startup innovative (Camera di Commercio).
InTransparency è una piattaforma digitale B2B2C di Academic Talent Intelligence per il matching tra studenti e laureati di università, ITS Academy e scuole superiori e aziende italiane e internazionali, disponibile sia come applicazione web standalone sia come plugin integrabile nei portali accademici e scolastici. Questo prodotto è innovativo in quanto consente di sostituire il tradizionale curriculum vitae con portfolio verificati di progetti accademici reali, quali tesi, paper, elaborati e presentazioni, permettendo alle aziende di valutare competenze dimostrate anziché meramente dichiarate, riducendo il numero di colloqui necessari e i costi del processo di selezione, nonché introducendo meccanismi di trasparenza salariale nelle offerte di lavoro in Italia e all’estero. Inoltre, questo software è altamente tecnologico in quanto utilizza algoritmi di Natural Language Processing e Computer Vision per l’analisi automatica dei progetti accademici, un motore di intelligenza artificiale per il matching tra candidato e posizione con sistemi di explainable scoring, un sistema di audit log conforme ai principi di tracciabilità e controllo previsti dalla normativa europea sull’intelligenza artificiale, e un’architettura API-first integrabile con i principali sistemi informativi universitari, scolastici e aziendali.
Partecipa
Siamo ancora agli inizi. Se ti risuona, il tuo feedback avrà un impatto sproporzionato su ciò che costruiamo.
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